CONTO TERMICO 2.0 - PRODOTTI STEP

 

Come è noto la nostra azienda riguardo il Conto Termico, ha più volte scritto che preferirebbe operare in un mercato totalmente libero e non sostenuto da interventi o incentivi esterni che ne possono alterare il naturale sviluppo. Preso atto che il legislatore ha opinioni diverse, abbiamo provveduto a certificare ben 8 nuovi modelli disponibili in 16 versioni tra stufe e caldaie a pellet. Si tratta di:

1 stufa pellet ad aria (la 7 kw); 
4 stufe pellet idro (2 con porta a vetro e 2 con mantellatura tipo IPM);
2 stufe/caldaie pellet IPM e 
1 caldaia a pellet (certificata a pellet ma in grado di funzionare anche a legna), Fuego monomatic 34 CT R.

A breve ci sarà l'inserimento di tutti i prodotti sul portale del GSE che consentirà ai clienti di accedere direttamente alla documentazione dei nostri prodotti, nel frattempo, è possibile scaricare tutta la documentazione necessaria alla redazione della pratica, sul nostro sito al link:

Agevolazioni fiscali e Conto termico.

 

Riassumiamo i punti principali (per informazioni più dettagliate consultare le regole attuative scaricabili dal sito GSE) per accedere al conto termico:

  • Sostituzione di impianti di climatizzazione in edifici esistenti alimentati a biomassa, carbone, gasolio o olio combustibile (nessun contributo se c'è gas metano o gpl);
  • Il nuovo generatore in sostituzione del precedente, che alimenta le stesse utenze, dovrà avere una potenza termica non superiore al 10% della potenza del generatore sostituito;
  • L'incentivo, se risulta essere inferiore ai 5.000 euro (come avviene praticamente in tutti i casi per i nostri prodotti), viene erogato in una unica soluzione entro 60 gg dalla chiusura della pratica;
  • L'importo dell'incentivo non potrà essere superiore al 65% delle spese totali (comprensive di IVA dove essa costituisce un costo per il cliente) sostenute per l'intervento;
  • L'incentivo Conto Termico non è cumulabile con altre forme di agevolazione fiscale (tipo 50% per ristrutturazioni edilizie o 65% per riqualificazione energetica);
  • Le spese ammissibili ai fini del calcolo dell'incentivazione dovranno essere riportate nelle fatture e comprendono lo smontaggio/dismissione dell'impianto esistente, le opere idrauliche e murarie necessarie per realizzare l'intervento a regola d'arte, le spese di trasporto degli apparecchi installati e i costi delle prestazioni professionali connesse all'intervento;
  • per le caldaie IPM e Monomatic è sufficiente un puffer da soli 300 litri (va bene anche il puffer combi).
  • Tra i vari documenti che devono essere conservati ricordiamo il certificato di smaltimento del vecchio generatore, le fatture di acquisto del pellet che dovrà essere certificato in classe A1, i certificati di avvenuta manutenzione del generatore e della canna fumaria che dovrà essere eseguita periodicamente da SAT abilitato.
  • L'installazione deve essere fatta da un installatore in possesso dei requisiti professionali di cui all'art.15 del D.Lgs. 28 del 2011 così come la manutenzione obbligatoria.
    Tra la documentazione che il soggetto responsabile della pratica GSE deve conservare c'è la dichiarazione di conformità dell'impianto redatta secondo il DM 37/08 (ove prevista) e i certificati di avvenuta manutenzione relativi al generatore ed alla canna fumaria.
    Il regolamento GSE parla di almeno una manutenzione biennale obbligatoria per tutta la durata dell'incentivo e comunque di attenersi ad eventuali vincoli più restrittivi fissati da norme regionali.
    Ad es. la regione Lombardia impone l'obbligatorietà di manutenzione delle caldaie a biomassa con una frequenza annuale che quindi risulta essere necessaria anche per l'ottenimento dell'incentivo conto termico.
    Sul sito del CURIT (catasto unico regionale impianti termici) ci sono elenchi di installatori che hanno i requisiti professionali secondo il DLgs 28/2011 e che quindi possono fare manutenzione sulle biomassa.
 
Differenza tra stufa idro IPM e caldaia IPM. In termini estetici e funzionali sono identiche. La caldaia deve avere uno spessore della camera di combustione di 5 mm anziché da 3 mm come per le stufe idro. Per questo motivo il prezzo è diverso. 
La caldaia deve assolvere alla EN 303.5 per rendimenti al 90% ed emissioni. La stufa idro deve rispettare la EN 14785 per rendimenti minimi (85%) ed emissioni.
Tenere presente che il contributo per le stufe idro è inferiore alle caldaie ma per la caldaia serve il puffer che invece per la stufa non è necessario.
Nel link seguente Listino Conto Termico trovate i modelli certificati con relativo contributo GSE per zona climatica.

In termini operativi, il conto termico è da consigliare al cliente quando non è proprietario dell'immobile (e quindi non può fare la detrazione fiscale) oppure quando non ha un reddito (in dichiarazione dei redditi) e quindi non può fare la detrazione fiscale.. 
In tutti gli altri casi, è da valutare con attenzione anche l'opzione della detrazione fiscale.
Per ogni necessità è a disposizione il servizio prevendita dell'azienda. 

Catalogo

  • Caldaie a gas murali
  • Caldaie a legna/pellet
  • Stufe a pellet
  • Generatori a pellet
  • Caldaie in accaio
  • Condizionamento
  • Pannelli solari
  • Impianto a pavimento radiante
  • Bollitori e serbatoi d'accumulo
  • Kit idraulici
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