UNA NUOVA CULTURA ENERGETICA
 
La sempre maggiore sensibilità verso uno sviluppo energetico sostenibile con limitazione dell'impatto ambientale, incoraggia l'investimento verso forme di produzione dell'energia termica da fonti rinnovabili.

La strategia di Step in questa direzione, si compone di due interventi distinti:

 

1) Proporre al mercato una gamma completa di prodotti nel segmento biomasse: caldaie a tronchetti di legna con la tecnologia della gassificazione, caldaie combinate legna/pellet (modello DUPLEX), legna/pellet/gasolio (modello TRIPLEX), gasolio/pellet (modello GRANVIA LT), caldaie a pellet con accumulo incorporato (modello GRANVIA BVS), caldaie a pellet e a mais, stufe ad acqua e ad aria funzionanti a pellet (STUFE);

 

2) Sviluppare impiantistiche combinate che prevedono la produzione di energia con fonti classiche e con fonti rinnovabili con queste ultime in precedenza e con le prime in funzione ausiliaria. Ad esempio caldaia a pellet in funzionamento prioritario e caldaia a condensazione a gas come ausiliaria abbinate con pannelli solari e impianto a pavimento (con fornitura totale dei singoli elementi e con garanzia di un servizio post vendita unico).

 

IN AMBITO TECNOLOGICO 

 

La disinformazione tecnica molto diffusa nel mercato impone alcune importanti spiegazioni tecniche.

Vi è la convinzione che le caldaie a biomassa non debbano essere modulanti ma sempre accompagnate da voluminosi accumuli inerziali, ignorando il fatto che gli accumuli comportano significative perdite di calore e inevitabili aumenti dei consumi.

Vi è anche la strana quanto infondata convinzione che una caldaia a tubi fumo rappresenti una soluzione di scambiatore tecnologicamente evoluta. Noi siamo di parere opposto e cioè che una caldaia a biomassa a tubi di fumo costituisce la peggior soluzione tecnica possibile a causa della formazione di catrame e di condensa sulle pareti. L'ulteriore conseguenza è che per correggere questo grave difetto che si evidenzia nei transitori di funzionamento (accensioni e spegnimenti) si cercano accorgimenti tecnici che possano limitare il fenomeno.

Quindi accumuli molto voluminosi in grado di immagazzinare tutta l'energia del carico di legna (per evitare spegnimenti e successive riaccensioni) e sonda lambda la cui finalità è quella di impedire eccesso d'aria nella combustione con conseguenti riduzioni delle temperature fumi la cui conseguenza è ancora il deposito di incombusti sullo scambiatore.

Le nostre caldaie hanno i seguenti plus tecnici:

1) sono a focolare secco, quindi possono modulare la potenza senza rischi di deposito di catrame

2) sono abbinate a un bruciatore a pellet dotato di regolazione d'aria primaria e secondaria, quindi

3) non necessitano di sonda lambda,

4) non soffrono nei transitori, perchè lo scambiatore è a secco e hanno un controllo dei fumi in temperatura (come le caldaie a gas) che è più che sufficiente , quindi

5) non necessitano di puffer voluminosi, le cui dispersioni abbattono il rendimento di sistema,

6) hanno un volume di focolare molto ampio in grado di ospitare le ceneri di una settimana quindi,

7) non necessitano di coclee di estrazione delle ceneri, infine,

8) non hanno nemmeno bisogno del sistema di pulizia automatico dei tubiper la semplice ragione che non avendo tubi non si sporcano.

 
UNA RISPOSTA DEFINITIVA AI PROBLEMI DI CORROSIONE: LA CALDAIA A GASSIFICAZIONE DI LEGNA IN ACCIAIO INOX 

 

La lunga esperienza accumulata nel settore ha suggerito di utilizzare materiali nobili anche per le caldaie a biomassa. L’introduzione dell’acciaio Inox ha consentito di prevenire fenomeni di corrosione da combustione di biomasse legnose come evidenziato nel video seguente:

 
 
 

Catalogo

  • Caldaie a gas murali
  • Caldaie a legna/pellet
  • Stufe a pellet
  • Generatori a pellet
  • Caldaie in accaio
  • Condizionamento
  • Pannelli solari
  • Impianto a pavimento radiante
  • Bollitori e serbatoi d'accumulo
  • Kit idraulici
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